I Comuni attraversati dal Sentiero
Forza d’Agrò
Il suo nome deriva probabilmente dalla parola “fortezza”, mentre il termine Agrò, che identifica l’intera vallata proviene da Arghennon Akron (promontorio d’argento), con cui i Greci chiamarono Capo S. Alessio.
Posto a 420 m s.l.m. e con 860 abitanti è un vero gioiello di grande bellezza.
Ormai diventato un centro turistico dotato di ristoranti, alberghi, B&B e altre strutture ricettive è molto apprezzato per la sua superba posizione e la sua fitta rete di affascinanti e antiche viuzze di epoca medievale e per il suo castello normanno (XI-XII sec.), di cui si possono ancora ammirare la doppia cinta muraria con feritoie e la guardiola. L’interno del castello è stato successivamente adibito a cimitero. Altri monumenti caratteristici sono la Chiesa SS. Trinità con la facciata barocca, il Convento di S. Agostino, l’ Arco durazzesco del ‘400 e altri edifici e chiese disseminate nel centro del paese.
Tradizioni e feste
Festa del SS. Crocifisso (14 settembre), festa della SS. Trinità (ad anni alterni, quelli dispari, la prima Domenica di giugno), festa dell’alloro (Lunedì di Pasqua).
Siti web: www.forzadagro.org - www.forzadagro.net
Posto a 420 m s.l.m. e con 860 abitanti è un vero gioiello di grande bellezza.
Ormai diventato un centro turistico dotato di ristoranti, alberghi, B&B e altre strutture ricettive è molto apprezzato per la sua superba posizione e la sua fitta rete di affascinanti e antiche viuzze di epoca medievale e per il suo castello normanno (XI-XII sec.), di cui si possono ancora ammirare la doppia cinta muraria con feritoie e la guardiola. L’interno del castello è stato successivamente adibito a cimitero. Altri monumenti caratteristici sono la Chiesa SS. Trinità con la facciata barocca, il Convento di S. Agostino, l’ Arco durazzesco del ‘400 e altri edifici e chiese disseminate nel centro del paese.
Tradizioni e feste
Festa del SS. Crocifisso (14 settembre), festa della SS. Trinità (ad anni alterni, quelli dispari, la prima Domenica di giugno), festa dell’alloro (Lunedì di Pasqua).
Siti web: www.forzadagro.org - www.forzadagro.net
Gallodoro
Il comune è posto a 380 m s.l.m. e conta 460 abitanti. E’ un paese di antica civiltà contadina la cui storia è strettamente legata alle vicende greche, si pensa infatti che il nucleo primitivo del paese sia stato rappresentato dalla città di Bocena o Picena che fu distrutta da un violento terremoto. Il ritrovamento recente di cocci, brocche e anfore rituali sembra avvalorare questa tesi.
Il centro si presenta come un vecchio borgo medievale, ma a rendere ancora più interessante Gallodoro sono le sue contrade, come S.Anna e Margi, con la presenza di antichi luoghi di culto pagano e Castellaccio (o Castellaci), insediamento di epoca Greco-Romana, rifugio durante gli assalti degli arabi nel periodo dall’ 868 al 909 (date scolpite sul pilastro della Porta del Forte), dove oltre ai ruderi di questa antica cittadina rurale si trovano anche ruderi di una Chiesa del 1500 dedicata a S.Leonardo eruderi di una casa colonica d’epoca greco-romana.
Nel paese, lungo il tragitto del nostro sentiero è possibile ammirare la Chiesa dedicata a S. Maria Maddalena, del periodo greco addirittura precedente.
Tradizioni e feste: Festa Patronale di Maria Santissima dell’ Assunta, 14-15-16 Agosto, che rappresenta un momento di fratellanza tra paesi limitrofi (Gallodoro - Forza d ’Agrò), Festa Patronale di S. Teodoro (9 Novembre), “Agosto a Gallodoro”, Festa di S. Lucia con la luminaria.
Sito web: www.comunegallodoro.com
Il centro si presenta come un vecchio borgo medievale, ma a rendere ancora più interessante Gallodoro sono le sue contrade, come S.Anna e Margi, con la presenza di antichi luoghi di culto pagano e Castellaccio (o Castellaci), insediamento di epoca Greco-Romana, rifugio durante gli assalti degli arabi nel periodo dall’ 868 al 909 (date scolpite sul pilastro della Porta del Forte), dove oltre ai ruderi di questa antica cittadina rurale si trovano anche ruderi di una Chiesa del 1500 dedicata a S.Leonardo eruderi di una casa colonica d’epoca greco-romana.
Nel paese, lungo il tragitto del nostro sentiero è possibile ammirare la Chiesa dedicata a S. Maria Maddalena, del periodo greco addirittura precedente.
Tradizioni e feste: Festa Patronale di Maria Santissima dell’ Assunta, 14-15-16 Agosto, che rappresenta un momento di fratellanza tra paesi limitrofi (Gallodoro - Forza d ’Agrò), Festa Patronale di S. Teodoro (9 Novembre), “Agosto a Gallodoro”, Festa di S. Lucia con la luminaria.
Sito web: www.comunegallodoro.com
Mongiuffi Melia
Il paese è in realtà composto da due centri, Melia, il primo se si arriva dalla statale che proviene da Letojanni, e Mongiuffi, posto di fronte e raggiungibile dopo aver superato un ponte sopra il torrente.
Il comune ha 755 abitanti ed è situato nella valle del Ghiodaro a 421 m s.l.m.
La storia di questo borgo è legata a quella di Taormina, poichè il Marchesato di Mongiuffi e la Baronia di Melia erano proprietà della famiglia Corvaja e condivisero per secoli le loro vicissitudini.
Ma la storia di Mongiuffi Melia è molto più antica ed è testimoniata dai resti dell’acquedotto greco-romano posto appena sopra il paese, dalle “contrabbone” arabe, o da recenti ritrovamenti di siti greco-romani. Tra i suoi monumenti: il Palazzo del Marchesato (1640), la Chiesa S. Nicolò di Bari (1690), la Fontana Grottonello XVI sec. ed il Santuario Madonna della Catena XV sec.
Tradizioni e feste: Festa di S. Sebastiano Patrono di Melia (20 Gennaio), Lunedì di Pasqua, S. Leonardo (6 Novembre).
Il comune ha 755 abitanti ed è situato nella valle del Ghiodaro a 421 m s.l.m.
La storia di questo borgo è legata a quella di Taormina, poichè il Marchesato di Mongiuffi e la Baronia di Melia erano proprietà della famiglia Corvaja e condivisero per secoli le loro vicissitudini.
Ma la storia di Mongiuffi Melia è molto più antica ed è testimoniata dai resti dell’acquedotto greco-romano posto appena sopra il paese, dalle “contrabbone” arabe, o da recenti ritrovamenti di siti greco-romani. Tra i suoi monumenti: il Palazzo del Marchesato (1640), la Chiesa S. Nicolò di Bari (1690), la Fontana Grottonello XVI sec. ed il Santuario Madonna della Catena XV sec.
Tradizioni e feste: Festa di S. Sebastiano Patrono di Melia (20 Gennaio), Lunedì di Pasqua, S. Leonardo (6 Novembre).
Letojanni
Fino alla metà dell'ottocento Letojanni era solo la marina di Gallodoro, un piccolo borgo abitato dapescatori; si sviluppò solo dopo il passaggio della strada provinciale e della ferrovia e nel 1952 divenne Comune autonomo. Oggi conta 2.613 abitanti ed è uno dei centri turisti del messinese più moderni e attrezzati per quanto riguarda la ricezione turistica. Da visitare: il Museo dedicato allo scienziato Francesco Durante e la Chiesa parrocchiale (XVIII d.C.).
Tradizioni e feste: S. Giuseppe, 19 Marzo
Sito web: www.comune.letojanni.me.it
Dove alloggiare: www.casalepraia.it(B&B)
Tradizioni e feste: S. Giuseppe, 19 Marzo
Sito web: www.comune.letojanni.me.it
Dove alloggiare: www.casalepraia.it(B&B)
Castelmola
Piccolo ed affascinante paese a 529 m s.l.m. Grazie alla sua posizione in cima al monte Mola, domina dall’alto tutto il territorio offrendo bellissimi panorami su Taormina, Giardini e l’intera riviera ionica.
Le origini di Castelmola sono antecedenti l’epoca greca, risalgono addirittura all’età del ferro (VIII sec a.C.), epoca dei Siculi e la sua storia è connessa a quella di Taormina della quale fu un tempo la vera acropoli. Il ritrovamento della necropoli di Cocolonazzo, con le sue ceramiche e le sue sepolture a grotticella hanno confermato queste notizie. La cittadina venne poi, nel corso dei secoli, conquistata e abitata da greci, romani, bizantini, Saraceni (che la devastano per poi dirigersi verso Taurmenium, attraversando la porta che da allora è detta “dei Saraceni”). Monumenti:Il castello del X secolo d.C. ca., la piazza S. Antonino, il Duomo del XVI secolo d.C., la Chiesa di S.Giorgio, la Chiesa di S. Biagio, la Chiesa della SS. Annunziata.
Siti web: www.comunedicastelmola.it - www.castelmolese.it
Le origini di Castelmola sono antecedenti l’epoca greca, risalgono addirittura all’età del ferro (VIII sec a.C.), epoca dei Siculi e la sua storia è connessa a quella di Taormina della quale fu un tempo la vera acropoli. Il ritrovamento della necropoli di Cocolonazzo, con le sue ceramiche e le sue sepolture a grotticella hanno confermato queste notizie. La cittadina venne poi, nel corso dei secoli, conquistata e abitata da greci, romani, bizantini, Saraceni (che la devastano per poi dirigersi verso Taurmenium, attraversando la porta che da allora è detta “dei Saraceni”). Monumenti:Il castello del X secolo d.C. ca., la piazza S. Antonino, il Duomo del XVI secolo d.C., la Chiesa di S.Giorgio, la Chiesa di S. Biagio, la Chiesa della SS. Annunziata.
Siti web: www.comunedicastelmola.it - www.castelmolese.it
Taormina
E’ uno dei comuni più antichi e più rinomati della Sicilia. E’ situato a 204 m sul livello del mare, conta circa 10.000 abitanti. Fu quasi certamente fondata nel 396 a.C. dai Siculi, per poi passare in mano ai coloni greci, nel 358 a.C. raccolse anche i superstiti di Naxos e assunse il nome di Tauromènion, dal Monte Tauro sito dove è situato il famoso teatro. Tauromenion rimase nell’orbita siracusana fino alla conquista romana e dopo la caduta dell’Impero Romano passò ai bizantini. Nel 902 d.C., dopo un lungo assedio fu conquistata dagli Arabi, che la chiamarono Al Muizziah, in onore del califfo Muizz. Dopo la caduta dei saraceni, avvenuta nel 1079, per mano del Conte Ruggero il Normanno, la città passò sotto gli svevi, poi per un breve periodo agli angioini e agli spagnoli per oltre 250 anni. Nei secoli successivi la Sicilia e la tessa Taormina furono governate dai Savoia, dagli Asburgo, di nuovo dagli spagnoli (con i Borboni), fu quindi la volta di passare al Piemonte e in seguito al Regno D'Italia.
Da vedere: il Duomo del XII secolo d.C., il Teatro Greco del III secolo a.C., il Palazzo Corvaja del X secolo d.C., le Naumachie del I secolo a.C., l’Odeon del I secolo a.C. e molte altre opere!
Siti web: www.comune.taormina.me.it - www.taormina-sicily.it
Da vedere: il Duomo del XII secolo d.C., il Teatro Greco del III secolo a.C., il Palazzo Corvaja del X secolo d.C., le Naumachie del I secolo a.C., l’Odeon del I secolo a.C. e molte altre opere!
Siti web: www.comune.taormina.me.it - www.taormina-sicily.it